Gianna Spirito | Fotografa | Lo Spazio Teatrale
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Lo Spazio Teatrale

Lo Spazio Teatrale

Quando si parla di fotografia di architettura sembra inevitabile rifarsi a un’opera rigorosa, attenta ai particolari come all’insieme e quindi volta a una precisione realistica ma caratterizzata da una certa freddezza.

Questo perché per abitudine si pensa a quel tipo di immagine cara ad autori come gli Alinari, per citare i più famosi, che ha permesso ai primi del Novecento di diffondere l’immagine del Bel Paese. Occorre però dire che oggi la definizione di “fotografia di architettura” non si esaurisce in quel compito ma si amplia a una prospettiva di più ampio respiro quando gli autori decidono di dar vita a una personale visione creativa: proprio in virtù della sua formazione di architetto, Gianna Spirito ha da tempo intrapreso un percorso che l’ha portata a intendere il senso dello spazio non solo come equilibrato esito di una composizione ma anche come punto di riferimento di un’inventiva immaginifica che sa andare oltre le apparenze per far emergere quanto si nasconde oltre le pieghe della realtà.

La sua più recente ricerca “Lo spazio teatrale” è una ulteriore conferma di come sappia stabilire un dialogo fra ambiti apparentemente lontani trasformando il piano architettonico in quello di una teatralità contemporanea.

Gli edifici, le strade, le piazze, private della presenza umana, sono tuttavia pronte ad accoglierla proprio come un palcoscenico. Da una parte ci si richiama alla scena teatrale rinascimentale ambientata fra edifici che si affacciavano sulla pubblica via, dall’altra ci si proietta verso la contemporaneità dove la “quarta parete” si apre al mondo conferendo a luoghi non specifici una inaspettata aurea teatrale.
Le fotografie di Gianna Spirito sono dotata di una pregevolissima pulizia compositiva grazie a cui diventano un contributo alla ricerca di una nuova dimensione spaziale. Questa la ragione per cui le immagini, dotate come sono di una loro autonomia espressiva, conservano quella classicità che caratterizza le opere di valore.
Roberto Mutti

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Progetti Gianna Spirito